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Inviato da : Alessandro.Fioretti ::: Lunedì, 02 Agosto 2010 - 14:54 ::: 139 Letture
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2 Agosto 2010 La Cina ha superato il Giappone ed è diventata la seconda economia mondiale, dietro gli Usa. Lo annuncia Mr. Yi Gang, responsabile dell'ufficio cambi cinese. "La Cina - dice Yi in un'intervista alla rivista China Reforme, pubblicata sul sito web dell'ufficio cambi - è già la seconda economia mondiale". Già nel 2009 la Cina era vicina a sorpassare il Giappone e, secondo una serie di previsioni della Banca Mondiale, di Goldman Sachs e di altri, a seconda dell'andamento dei suoi tassi di cambio, potrebbe superare gli Usa e diventare la prima economia mondiale nel 2025. Il Pil cinese da 30 anni è in rapida crescita, anche se il Pil pro capite è ancora nettamente inferiore a quello di Usa e Giappone. "La Cina - spiega Yi a chi gli chiede se ritenga sia arrivato il momento per lo yuan di diventare una moneta internazionale - è un paese emergente e dovremmo essere abbastanza accorti per sapere quello che facciamo". Secondo Yi il Pil cinese nel primo semestre del 2010 è cresciuto dell'11,1% annuale e probabilmente si attesterà al 9% quest'anno. Dal 1978 la Cina registra una crescita media del Pil del 9,5%, ma secondo Yi ora e' il momento di rallentare un po' la corsa e un buon risultato potrebbe essere una crescita tra il 7% e l'8% per i prossimi 10 anni. La Aie, l'Agenzia internazionale dell'Energia, ha già detto la settimana scorsa che la Cina ha superato gli Usa come primo consumatore mondiale di energia. Fonte Xinhua |
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Inviato da : Alessandro.Fioretti ::: Mercoledì, 23 Giugno 2010 - 10:48 ::: 216 Letture
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23 Giugno 2010
Un portavoce della banca centrale Cinese ha riferito che la People's Bank of China ha deciso di procedere con la riforma del regime di cambio del RMB.
La decisione è stata presa in considerazione della recente evoluzione dell'economia e dei mercati finanziari cinesi ed esteri e della Bilancia dei pagamenti.
L'enfasi della riforma si potrà riflettere sul mercato della domanda e dell'offerta anche in riferimento al paniere delle valute. Il tasso di cambio fluttuante rimarrà lo stesso come precedentemente annunciato nei mercati di cambio stranieri, ha dichiarato il portavoce. Il portavoce ha comunicato che il commercio estero Cinese sta diventando più bilanciato. Il rapporto tra l'aumento del conto corrente e il PIL, dopo una notevole riduzione nel 2009, ha conosciuto un ulteriore ribasso dall'inizio del 2010. Il conto della bilancia dei pagamenti si muoverà per chiudersi in pareggio, la base per una valutazione su larga scale del tasso di cambio del RMB non esiste. La Banca centrale Cinese continuerà a permettere al mercato di giocare un ruolo fondamentale nella allocazione delle risorse, promuovendo un maggiore bilanciamento dei conti della bilancia dei pagamenti e mantenendo il tasso di cambio dei RMB stabile ottenendo così una stabilità macroeconomica e finanziaria. Dal 1 luglio 2005, la Cina è entrata ad amministrare il sistema dei tassi di cambio fluttuanti basati sul mercato della domanda e della offerta in relazione al paniere delle valute. Il portavoce ha comunicato che la riforma del sistema di cambio del RMB è stato fatto in modo progressivo dal 2005, producendo i risultati attesi e giocando un ruolo positivo. Con l'attuale crisi finanziaria internazionale il tasso di cambio della valute sovrane ha deprezzato il Dollaro mutando i margini. La stabilità del tasso di cambio del RMB ha svolto un ruolo importante nell'attenuare l'impatto della crisi, contribuendo in misura significativa alla ripresa asiatica e mondiale e dimostrando gli sforzi della Cina per promuovere il riequilibrio globale. La graduale ripresa dell'economia globale e la ripresa dell'economia cinese è diventata più solida, con una maggiore stabilità economica. E' auspicabile procedere con la riforma del tasso di cambio dei RMB aumentandone la flessibilità. Fonte: Xinhua |
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Inviato da : Alessandro.Fioretti ::: Martedì, 26 Gennaio 2010 - 12:02 ::: 625 Letture
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26 Gennaio 2010
Nel quadro della missione in Cina del Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia, il Presidente dell'Agenzia per la Cina Armando Tschang ha ricevuto oggi all'Italian Center di Shanghai una delegazione del Ministero composta da Fabio Gazzabin, Capo della Segreteria Particolare del Ministro Zaia, Walter Brunello, Presidente di Buonitalia ed Alessandro Romano, Segretario Particolare del Ministro
La gradita visita è stata l'occasione per un contatto diretto con le diverse aree e servizi che compongono l'Italian Center, così da comprenderne la modularità e la flessibilità operativa, in grado di adattarsi alle più varie esigenze e di poter supportare le aziende, su tutto il territorio cinese a seconda delle loro esigenze: dal semplice ufficio virtuale, fino all'ufficio corporate, dalla gestione degli eventi istituzionali, alla organizzazione di vere e proprie fiere B2B. La delegazione del Ministero delle Politiche Agricole ha potuto così apprezzare la validità di una struttura, tutta di proprietà Italiana, in grado di essere concretamente braccio operativo per qualsiasi tipo di azione sul mercato cinese.
Con i suoi 10.000 Mq. e i suoi 6 piani, l'Italian Center rappresenta la più grande struttura italiana per il supporto al Business d'Impresa in Cina e la seconda, dopo il German Center a livello Europeo. Attivato nel 1996, ha nel tempo già svolto una proficua azione d'incubazione per molte delle più importanti realtà italiane in Cina come il Gruppo Camozzi, Gruppo Saati, Gruppo Osama, Baimex, Gruppo Siad, Otim, Travaglini, Caimi Brevetti,Carimali e per molte delle Camere di Commercio Italiane presenti sul territorio cinese come Bergamo, Brescia, Varese, Como e Milano. Negli anni, l'Italian Center ha anche rafforzato le proprie relazioni istituzionali con le diverse entità governative locali e nazionali cinesi. Una credibilità creata giorno dopo giorno che ha consentito di firmare alla Agenzia per la Cina, proprietaria dell'Italian Center, importanti accordi, quale quello con l'associazione confindustriale di Shanghai e a Roma lo scorso Luglio, quello con la Camera di Commercio di Beijing sull'Agro-Alimentare, uno dei 38 accordi firmati durante la visita del Presidente Hu Jintao nel nostro paese.Ma molte altre esperienze si sono succedute in questi 14 anni all'Italian Center che ora è pronto per essere anche per il futuro, la casa del Business delle aziende Italiane in Cina, quale solido supporto per una sempre più brillante presenza del "Made in Italy" su questo mercato che promette ancora una crescita molto sostenuta per i prossimi anni.  |
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Inviato da : Alessandro.Fioretti ::: Mercoledì, 11 Novembre 2009 - 10:04 ::: 780 Letture
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 8 Novembre 2009 Crescita record per l'economia di Shanghai, entro il 2025 si prevede che l'economia di Shanghai crescerà fino a diventare la più forte tra le 30 città al mondo, così ha dichiarato negli ultimi giorni la PricewaterhouseCoopers Srl in una recente ricerca. La città, tra il 2008 e il 2025, è destinata a salire dal 25° al 9° posto nella classifica delle città al mondo con il più alto prodotto interno lordo, afferma PricewaterhouseCoopers. L'economia di Shanghai salirà al top con 692 miliardi di dollari di potere d'acquisto, dichiara la società di revisione contabile. Le previsioni sul potere d'acquisto eliminano ogni differenza di cambio e dei livelli di prezzo tra Paesi. "L'attività economica globale è concentrata nelle maggiori città del mondo", afferma John Hawksworth, direttore di macro-economia presso PricewaterhouseCoopers. "Guardando avanti al 2025, lo studio prevede un ulteriore crescita delle città ad economia emergente." John Hawksworth ritiene inoltre che il confronto tra le maggiori città ad economia emergente e quelle ad economia avanzata in termini di crescita sia sempre più arduo. Tra il 2008 e il 2025 le città di Shanghai Pechino e Mumbai sono destinate a crescere tra il 6 e il 7 % all'anno, mentre New York, Tokyo, Chicago e Londra solo del 2% . Tra il 2005 e il 2008 Shanghai è entrata nei primi 30 posti tra le città a forte crescita economica, come conferma la PwC. Nel 2008 Pechino si è classificata 38a mentre Guangzhou, nel sud della Cina, è risultata 44a. Sempre nel 2008 il numero totale delle città ad economia emergente, nella classifica delle TOP 100, erano 39 mentre 61 erano città ad economia avanzata. Nel 2025 questo divario è destinato a restringersi decisamente con 48 città sul totale di 100 ad economia emergente e le rimanenti 52 città ad economia avanzata. Nel 2008 queste 100 città rappresentavano il 30% dell'economia mondiale. Fonte: Shanghai Daily |
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Inviato da : paolo.codega ::: Venerdì, 10 Luglio 2009 - 11:34 ::: 974 Letture
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 Roma, 7 Luglio 2009 Il Presidente Cinese Mr. Hu Jintao dice di considerare l'Italia un "partner strategico" e incoraggia il nostro Paese a "rafforzare i rapporti bilaterali" e anche il Premier On.Silvio Berlusconi, davanti a circa 700 imprenditori riuniti al Forum Economico Italia-Cina, dichiara di voler far diventare l'Italia "entro tre anni" il terzo Paese per investimenti in Cina. Alle parole sono seguiti i fatti: nella sala che, poco prima, aveva ospitato i due Leaders, sono stati firmati 38 accordi per un valore complessivo di circa 2 miliardi di USD. Oltre a Fiat, Ansaldo-Breda, Marazzi, Mantero Seta, Mediobanca, Assolombarda e altre note aziende Italiane, e' stato firmato un accordo storico tra la China Chamber of Commerce of Import & Export of Foodstuff,Native Produce and Animal by Products e l'Agenzia per la Cina, sotto gli "occhi" del Ministro Cinese Mr. Gao Huichen e del Vice Ministro Cinese Mme Qiu Hong. Mr.Huo Jianguo, Presidente della Camera di Commercio di Pechino e Mr.Armando Tschang, Presidente di Agenzia per la Cina , hanno firmato un memorandum d'intesa con l'obiettivo di sviluppare la collaborazione, tra l'Italia e la Cina , nel settore Agro-alimentare e per sostenere investimenti e promozione dei prodotti tipici Italiani in Cina. Negli accordi e' previsto un Forum Economico che avra' luogo a Beijing nel 2010, allo scopo di evidenziare il patrimonio agroalimentare Italiano, con iniziative mirate, volte a caratterizzare le "eccellenze" del Made in Italy. Lo stesso Presidente Cinese, Mr.HU Jintao, ha insistito sulla grande richiesta dei prodotti italiani dichiarando: "I vostri prodotti piacciono molto ai Cinesi".Il memorandum d'intesa siglato a Roma e' un accordo importante, che getta le basi ad operazioni concrete, come il sostegno ad aziende italiane che vogliono entrare o crescere in Cina. La firma dell'accordo era stata preceduta dalla visita in Italia, della piu' importante delegazione dell'agro-alimentare Cinese, mai sbarcata prima nel nostro Paese: guidata dal Presidente Mr.Huo e composta dalle aziende leader quali COFCO (conglomerata con un giro d'affari di circa 160 Miliardi di Euro), ZJCOF rappresentata dal Chairman of the Board, Tianjin Food Imp.& Exp. Co.Ltd., EEI Universe dello Zhejiang, Dalian Xinnuo dal Liaoning, Yi Xing Leather dal Guangdong, sono stati accompagnati da Armando Tschang presso alcune aziende Lombarde ed Emiliane leaders del mercato alimentare, gli incontri si sono conclusi con importanti accordi commerciali.    |
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Inviato da : daria.pagamici ::: Lunedì, 29 Giugno 2009 - 11:54 ::: 1733 Letture
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 Comunicato Stampa - Agenzia per la Cina Delegazione Ufficiale Italiana alla "Fiera Internazionale del Leather & Fur" di Shijiazhuang (Hebei) 
"Una intesa strategica per gli scambi economici e culturali tra imprenditori Italiani e Cinesi" Beijing 23 Giugno. Organizzata sotto l'egida del Ministero del Commercio Cinese (Mofcom) e la sponsorizzazione della Camera di Commercio Cinese per l'Import & Export dei prodotti alimentari e prodotti locali, si è svolta a Shijiazhuang, capitale della provincia dell'Hebei, la prima Fiera Internazionale del Leather & Fur. Presente all'evento, oltre al Vice Ministro per il Commercio Cinese (Mofocm), Mme. Qiu Hong, al Presidente della Camera di Commercio di Beijing (CFNA) Mr. Hou Jianguo e molte rappresentanze diplomatiche internazionali, anche una Delegazione Ufficiale Italiana,guidata dal Presidente della Agenzia per la Cina, Mr. Armando Tschang. Come affermato in conferenza stampa dal Presidente della Camera di Commercio di Beijing, Huo Jianguo, questo evento intende innovare profondamente l'approccio fin qui avuto dal settore ed essere l'occasione per un approfondito confronto con il mercato e la promozione a livello internazionale dell'industria del cuoio e delle pellicceria cinese. Nel contempo, si intende favorire l'aggiornamento tecnologico e l'innovazione, per tenere il passo con le nuove tendenze, sia per quanto riguarda le modalità di consumo che le mode del settore, per un sempre crescente sviluppo internazionale. La Cina è il più grande produttore al mondo di prodotti e capi in cuoio e pellicceria, con un giro d'affari che nel 2008, tra esportazione ed importazione di pelli, pellicce e altri prodotti connessi,è stato di 4,32 miliardi di dollari, coinvolgendo più di 16.000 imprese. La scelta di organizzare questo importante evento nella capitale della provincia dello Hebei, Shijiazhuang, è legata al fatto che proprio in questa area è presente uno dei poli produttivi più importanti a livello nazionale. Ma come affermato dal vice sindaco di Shijiazhuang, Zhang Diankui, per quanto importante questo mercato, l'intera filiera deve ancora fare un deciso salto di qualità, un settore dove gli eventi, anche quelli internazionali, sono stati spesso realizzati negli stessi centri di produzione o centri commerciali. Nel corso della cerimonia d'inaugurazione della Fiera, il Presidente della CCCFNA Mr. Huo Jianguo e il Presidente della Agenzia per la Cina, Mr. Armando Tschang, hanno deciso di sottoscrivere un protocollo d'intesa a supporto delle relazioni economiche tra gli imprenditori e le aziende dei due paesi che operano nel settore dell'Animal-by product, Native Produce e Agroalimentare. L'accordo raggiunto sarà sottoscritto, dalle parti, durante l'imminente missione economica che il Mofcom ha organizzato in Italia dal 2 al 7 Luglio p.v. a Roma. In un momento così difficile per l'economia mondiale, il rafforzamento dei rapporti di mutua cooperazione tra Imprenditori Cinesi ed Italiani, al fine di un incremento degli scambi commerciali e tecnologici, può essere una concreta risposta alla crisi in atto. In una situazione contingente come quella attuale, dove le economie occidentali sembrano continuare nel proprio arretramento, il fatto che l'economia cinese, anche per il 2009, sia stimata in crescita ad un tasso non inferiore al 7,7%, può rappresentare un solido volano anche per le PMI Italiane. A questo, va aggiunto il crescente interesse manifestato dalle aziende Cinesi per accordi strategici con le diverse eccellenze occidentali ed in particolare con l'Italia, che viene considerato uno dei partner privilegiati, date le spiccate competenze di cui dispone nei campi chiave per il futuro cinese: design, qualità delle vita, tecnologie industriali ed ambientali. Innovazione e cooperazione, possono quindi essere le "parole chiave" per le aziende dei due paesi nella propria sfida alla crisi finanziaria in atto, crisi che sicuramente colpisce duramente le multinazionali, ma in maniera meno appariscente e sistematica, sta ancora più seriamente danneggiando le prospettive di crescita e di sopravvivenza di molte PMI. Nel sottolineare come sia crescente l'interesse degli imprenditori Italiani per la Cina, il Presidente dell'Agenzia per la Cina, Mr. Armando Tschang, ha presentato al Vice Ministro Cinese Mme Qiu, gli ottimi risultati fin qui ottenuti dalle intese già sottoscritte con l'Associazione Confindustriale di Shanghai e la Camera di Commercio di Shanghai, auspicandosi che la proposta lanciata oggi dal Presidente Huo, possa divenire una piattaforma che consenta ancora maggiori spazi di cooperazione tra le imprese Italiane e Cinesi. Il Presidente dell'Agenzia Mr. Armando Tschang, nel ringraziare il Vice Ministro del Commercio, Mme. Qiu, e il Presidente della Camera di Commercio di Pechino, Mr.Hou Jianguo, per l'ospitalità ricevuta, ha confermato ad entrambi la sua partecipazione ad un incontro in Italia, durante la prossima missione economica Cinese, al fine di proseguire nella collaborazione fin qui sviluppata e poter entrare in contatto diretto con alcune delle eccellenze Italiane. |
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Inviato da : paolo.codega ::: Martedì, 19 Maggio 2009 - 15:52 ::: 997 Letture
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 La Cina pianifica la creazione di 3 milioni di nuovi posti di lavoro nella piccola e media impresa Pechino- Lunedì 18 Maggio il Consiglio di Stato ha annunciato che vorrebbe creare, nei prossimi tre anni, 3 milioni di nuovi posti di lavoro nelle Piccole e Medie Imprese , stimolando la domanda interna. A febbraio il Consiglio di Stato aveva comunicato i primi piani per promuovere la piccola e media industria, sostenendo l'economia con 4 trilioni di Yuan pari a US$ 586 miliardi grazie ad un pacchetto di incentivazione presentato a novembre insieme ad altre misure specifiche per 9 settori industriali che includono il petrolchimico, il tessile e altri settori. L'ufficio Generale del Consiglio di Stato lunedì 18/5 ha presentato sul sito web http://www.gov.cn// i piani di incentivazione. Il Governo sosterra' , con aiuti finanziari, le piccole e medie imprese che hanno buone possibilità di creare nuovi posti di lavoro. Lo scorso anno il valore della produzione industriale delle PMI è stato pari a 2.62 trilioni, 8.7% del PIL. Il totale delle esportazioni ha raggiunto 309.2 miliardi di US$ , che rappresenta il 21.7% del totale delle esportazioni dello scorso anno. I volumi di produzione di oltre 100 prodotti delle PMI tra i quali elettrodomestici, plastica, mobili e altri sono tra i più elevati al mondo. Le PMI in Cina impiegano circa 35 milioni di lavoratori. Nel 2009 sono diminuite le richieste di esportazione delle PMI cinesi a causa della recessione economica mondiale. Il governo centrale, dal 1 febbraio 2009, ha concesso a circa 900 milioni di cinesi che vivono nelle zone rurali, uno sconto del 13% sui prezzi di acquisto degli elettrodomestici: televisori a colori, frigoriferi, telefoni cellulari, lavatrici, computer, motocicli e condizionatori d'aria. La Cina vuole potenziare gli sforzi per sostenere l'innovazione e la crescita dell'industria leggera, promuovendo i 10 poli industriali delle piccole e medie Imprese, le cui vendite annualmente superano i 15 miliardi di Yuan. Fonte : Xinhua |
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Inviato da : paolo.codega ::: Mercoledì, 13 Maggio 2009 - 10:22 ::: 937 Letture
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Importazioni ed esportazioni in Cina: si stabilizza il calo nel 1° Trimestre Secondo le statistiche doganali, il valore delle importazioni e delle esportazioni della Cina nel mese di marzo di quest'anno è pari a 162.02 miliardi di US$,con una diminuzione del 20.9% rispetto all'anno precedente. Le esportazioni del mese di marzo,pari a 90.29 miliardi di dollari, sono scese del 17.1% ,mentre le importazioni sono diminuite del 25.1%, attestandosi a 71.73 miliardi di dollari americani. Il saldo attivo della bilancia commerciale nel mese di marzo è stato di 18.56 miliardi di US$, con un incremento del 41.2% su base annua. La tendenza al calo delle importazioni ed esportazioni si è quindi stabilizzata nel corso del 1 trimestre di questo anno. La Cina ha registrato nel primo trimestre un valore totale di importazioni ed esportazioni, di US$ 428.74 miliardi di dollari, in calo del 24.9% su base annua. Lo scorso anno le esportazioni hanno avuto un calo del 19.7% pari a 245.54 miliardi di dollari USA, mentre le importazioni hanno avuto un calo del 30.9% pari a 183.2 miliardi di dollari. Il tasso di decremento è di 2.3 punti percentuali rispetto ai primi due mesi dell'anno precedente, mentre il saldo attivo della bilancia commerciale su base annua ammounta a 62.34 miliardi di dollari USA, con un incremento del 53.3%. Fonte:People's Daily |
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Inviato da : paolo.codega ::: Giovedì, 16 Aprile 2009 - 17:04 ::: 987 Letture
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 825.000 Milionari in Cina Shanghai: In China più di 825.000 persone sono milionari in Yuan, secondo quanto pubblicato dall'istituto di ricerca Hurun e tra questi 51000 individui possegono più di 100 milioni di Yuan. Questa è la prima relazione elaborata dal Britannico Rupert Hoogewerf.Il primo elenco con i nominativi dei milionari Cinesi è stato compilato nel 1999.Secondo il nuovo rapporto, il numero di persone ricche con più di 10 milioni di Yuan vivono a Pechino, nel Guangdong e a Shanghai e costituiscono quasi la metà dei milionari Cinesi.Pechino con una popolazione di 16 milioni di abitanti, vanta il più alto numero di milionari che sono circa 143.000. Subito dopo Pechino troviamo la provincia del Guangdong, a sud della Cina, dove 137.000 magnati hanno raggiunto i 10 milioni di Yuan.A Shanghai ci sono 116.000 persone benestanti.Il rapporto mostra che l'età media del milionario è di 39 anni, si dividono in 4 categorie:uomini d'affari, celebrità, immobiliaristi e agenti di borsa. Fonte Xinhua. |
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Inviato da : paolo.codega ::: Giovedì, 09 Aprile 2009 - 17:16 ::: 958 Letture
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 La Cina sperimenta, in 5 città, il commercio estero in yuan Il Consiglio di Stato ha annunciato un programma pilota che permetterà agli esportatori e importatori di regolare gli scambi commeciali oltrefrontiera in Renmimbi o in Yuan. Le città scelte sono: Shanghai, Guangzhou, Shenzhen, Zhuhai e Dongguan. Le ultime quattro città sono nel sud della Cina, nella provincia del Guangdong. Mercoledì i partecipanti al Consiglio di Stato presieduti dal Premier Wen Jiabao, hanno concordato all'unanimità che gli scambi commerciali oltre frontiera in Renmimbi o Yuan sono importanti e possono promuovere l'economia e rafforzano i legami commerciali tra i paesi e le regioni vicine. Informazioni più dettagliate sul quando e come sarà l'esperimento, non sono ancora disponibili. Il Consiglio di Stato ha sollecitato gli uffici competenti a provvedere con urgenza all'emissione delle norme. |
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