"Italian Legwear Shanghai"

Si è svolta il 17 e 18 ottobre, presso lo Shanghai Centre Atrium, la missione "Italian Legwear Shanghai", organizzata dal Centro Servizi Calza di Castel Goffredo in collaborazione con la Camera di Commercio di Mantova e la Regione Lombardia. Gli studi di mercato preparatori all'iniziativa e il supporto organizzativo alla missione "Italian Legwear Shanghai"sono stati invece forniti da Agenzia per la Cina.
L'organizzatore della missione a Shanghai, il Presidente di Agenzia per la Cina Sig.Armando Tschang, ritiene positivo l'esito dell'operazione, dove si sono succeduti diversi appuntamenti tra sfilate di moda, incontri con la stampa locale e le autorità locali cinesi, nonché l'esposizione dei prodotti di calzetteria delle aziende italiane protagoniste. Tra gli altri eventi in programma, anche una mostra di settore a Palazzo Lombardia, sede di rappresentanza e punto d'incontro tra le Aziende Italiane e quelle cinesi già da molti anni, grazie all'idea nata dal suo socio fondatore, Sig. Mario Tschang.
Soddisfatti anche i capi- delegazione Enzo Lucchini, vice presidente del Consiglio regionale, Ercole Montanari, presidente della Camera di Commercio di Mantova, e Giovanni Battista Fabiani, presidente del Centro Servizi Calza di Castel Goffredo.
La missione ha visto il coinvolgimento di ben 11 aziende del distretto di Castel Goffredo, situato nel nord-ovest della provincia di Mantova, nel nord Italia, in un territorio storicamente dedicato alla produzione di calze di alta qualità, grazie all'applicazione di tecniche produttive innovative e di design del prodotto. Le 11 aziende partecipanti, Bbf Gambetti, Calze Bc, Calzaturificio Franzoni Gianmauro, Calzificio Franzoni, Calzificio Mura, Calzificio Schinelli, Emy Calze, Gizeta Calze, Golden Lady, Levante e Nuova Virgiliana sono solo alcune delle 400 aziende del distretto di Castel Goffredo, distretto che fattura 1,3 miliardi di euro (dati 2007), il 90% del totale nazionale, e che nei primi sei mesi dell'anno ha visto crescere l'export del 6,7% a 176 milioni.
Per anni la Cina, che nel 2005 ha superato l'Italia diventando il primo esportatore di calzetteria al mondo, ha intimorito le aziende del distretto mantovano della calza. La Cina infatti si avvale di un export complessivo di calze da donna pari a 954,4 milioni di euro, pari al 30,3% dell'export mondiale. Ora invece la paura si è trasformata in opportunità: la Cina rappresenta un mercato ancora tutto da conquistare; l'import per la calzetteria è di soli 7,5 milioni di euro. I produttori locali, inoltre, si posizionano su una fascia di prodotto di qualità medio-bassa, mentre le aziende italiane del distretto puntano ad una gamma di prodotti medio-alta. L'interesse dei cinesi è sempre più rivolto alla moda e alla qualità e, nonostante il costo più elevato, le consumatrici cinesi sembrano oggi più sensibili a un modello di consumo di tipo occidentale e sembrano disposte a spendere di più.
Un primo riscontro positivo si è potuto certamente constatare dalla presenza all'esposizione dei prodotti italiani negli spazi attrezzati presso il Shanghai Centre Atrium prima, e in seguito alla sfilata di moda, di operatori qualificati appartenenti a grandi catene commerciali e department store fra i quali Shanghai N.1 Department Store, Shanghai Mart e Grand Gateway Department Store, oltre ad aziende come Shanghai Dragon che conta 5.000 negozi in Cina.
Anche la stampa e i media locali hanno riservato molta attenzione all'evento, dando una visibilità e una accoglienza davvero speciali all'immagine della calzetteria in Cina.
L'interesse non si è fatto attendere neanche da alcuni potenziali imitatori, come lo strano personaggio che senza esitazioni ha estratto dalla tasca un piccolo microscopio per studiare con attenzione trama e filato.
A breve l'apertura a Shanghai di 30 punti vendita Golden Lady, ai quali seguiranno presto altre iniziative. La strategia del distretto di Castel Goffredo, alla luce anche dell'attuale andamento dei mercati finanziari, rappresenta una via d'uscita all'inevitabile crisi economica a cui ci stiamo avviando, dimostrando come, attraverso una promozione integrata del Made in Italy sul mercato cinese, si possa proporre un prodotto differenziato di successo. Non a caso la sfilata si è chiusa con un gran finale tricolore al quale hanno partecipato tutte le modelle abbigliate con calze verdi, bianche e rosse.